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  • Oranio

Yemaya


Yemaja è la dea delle acque del popolo Yoruba della Nigeria, descritta con la parte superiore del corpo umana e la parte inferiore a coda di pesce, è una dea sirena.

Gli Orisha o Orixas sono divinità appartenenti originariamente alla mitologia del popolo Yoruba dell'Africa occidentale il cui culto si è diffuso a partire dal XVII secolo nelle religioni sincretiche afroamericane, soprattutto caraibiche. Nella mitologia africana Yemaja è l'Orisha che governa le acque del mondo, regola le maree e la pioggia; niente può vivere senza di lei e, per questo motivo, è conosciuta come la Regina del mondo oltre che la Regina del mare.

A seconda della tradizione, viene indicata anche come Imanja, Jemanja, Yemalla, Yemana, Yemanja, Yemaya, Yemayah, Yemoja, Ymoja e in altre varianti. Signora e governatrice del mare e delle acque, la si invoca per protezione, purificazione e aiuto in generale, chiedendone la manifestazione nel suo aspetto più materno perché - come l'Acqua - è la madre e la fonte fondamentale della vita. Nella mitologia brasiliana Yemaja è noto come una bellissima dea sirena, che appare tra le acque seduta su una conchiglia con una corona di perle e stelle marine, portando in mano un pettine e uno specchio. Intorno a lei risuonano dolci melodie.

Un altro aspetto di Yemaja, quello distruttore, è simboleggiato dal mare in tempesta. Lei però è anche la protettrice dei sopravvissuti ai naufragi.

In Yemayà nascono la bellezza e l'amore; lei stessa ha insegnato l'amore agli altri Orisha. Quando Yemaja ha sposato Oddua, il primo uomo, è diventata la madre del mondo e la madre di tutti gli altri Orishas. La loro unione è stata l'unione della terra e dell'acqua, i loro seguaci ritengono che il loro amore duri ancora oggi e, se mai dovesse spezzarsi... la terra e l'acqua si separerebbero e il mondo finirebbe. A Yemaya piace cacciare e maneggiare il machete ed è indomabile e astuta, inoltre ama la buona compagnia allegra e sanguigna. Per i suoi devoti è una buona madre ed anche se i suoi castighi sono duri e la sua collera terribile, agisce sempre con giustizia: quando è il momento è una madre dolce e comprensiva, che ascolta le richieste dei suoi figli e si preoccupa per il loro sostentamento. Essendo "colei che crea" Yemayà ha una particolare simpatia per le donne incinte e coloro che le portano offerte gradite, avranno una buona nascita. 📷

I suoi colori sono il blu e il bianco, veste con sette gonne sovrapposte, un corpetto blu con serpentine azzurre e bianche, simbolo del mare e della spuma, e una cintura con una losanga che copre l’ombelico. La sua collana è fatta da cristalli azzurri e in mano generalmente tiene un ventaglio in oro e madreperla, ornato con perline e conchiglie.

La conchiglia ciprea è il suo simbolo principale e tutti i pesci le sono sacri. Tra i suoi attributi ci sono la luna e il sole, l'ancora, i salvagente, le barchette e altri oggetti lavorati in argento. C'è un'apposita campanella per salutarla e per attirare la sua attenzione. Il suo giorno è il sabato.

Yemaja viene celebrata nei primi giorni di febbraio, alla fine di dicembre e alla vigilia del solstizio d'estate, lanciando offerte di fiori (spesso a forma di barchette) in acqua. In Brasile il 31 dicembre a mezzanotte, c'è l'uso accendere in suo onore candele sulla spiaggia e di lanciare fra le onde le barchette di fiori: sarà un buon auspicio per il prossimo anno se il mare accetta la barchetta e la trasporta verso il largo; al contrario si tratterà di un cattivo presagio, se l'offerta viene respinta sulla riva.

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