google.com, pub-3395674413951992 , DIRECT, f08c47fec0942fa0 La ruota dell’anno pagano
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La ruota dell’anno pagano

Nella Wicca le feste si dividono in Sabbat e Esbat, questi ultimi sono le Lune Piene mentre i Sabbat (Sabba, Sabbath….) compongono quella che viene chiamata “la Ruota dell’Anno”.

La Ruota dell’Anno è composta da 8 festività, quattro vengono chiamati Sabbath Maggiori e quattro Minori.

I Sabbat Maggiori sono:

Samhain (31 Ottobre)

Imbolg (2 Febbraio)

Beltane (1 Maggio)

Lammas – Lughnassad (1 Agosto)

Si tratta di festività legate all’agricoltura e segnavano (e segnano) dei momenti cardine che vengono festeggiati e onorati.

Ci sono poi i quattro Sabbat Minori:

Yule (ca 21 Dicembre)

Ostara (ca 21 Marzo)

Litha (ca 21 Giugno)

Mabon (ca 21 Settembre)

Sono Festività legate al Sole e al suo movimento, si tratta di equinozi e solstizi, e si festeggia il movimento del sole e i raccolti.

In principio la Wicca festeggiava solo i quattro Sabbat maggiori, Gardner inserì successivamente i 4 minori, alcune congreghe nate da Sacerdotesse, o iniziati, separatesi da Gardner prima si questa innovazione sono andati avanti per molti anni a festeggiare solo le festività agricole, Ormai è pressoché utilizzato da tutti (o quasi) il calendario con le otto festività.

L’importanza della Ruota dell’Anno nella pratica Wiccan è notevole, i fondamenti del percorso iniziatico si basano sui principi e i concetti che insegna il rinnovarsi delle stagioni e della Natura, dunque la maggior parte della pratica è rivolta a questi Sabbat giustificandoli, poi, con folclori e mitologie varie che si differenziano da tradizione a tradizione e da praticante a praticante.

Bisogna dire che per comprendere bene quello che sta dietro la Ruota dell’Anno è necessario percorrerla anno dopo anno, continuamente, in una spirale che va verso l’infinito, questo perché interrompere la spirale può significare il ricominciare daccapo il percorso.

La Ruota dell’Anno però non è solo feste, ma è tutto il percorso che portano ad esse, ogni festa è collegata a quella precedente e alla successiva da un cammino necessario da percorrere, ha poco senso festeggiare qualcosa senza aver fatto il cammino che ne giustifica la celebrazione L'anno aveva inizio a novembre con Samhain ( pron. sàuin o sàun) che è un sabbat e si festeggia il 31 ottobre: si accendono falò per onorare gli spiriti che vengono a farci visita, ma anche gli animali e gli spiriti in genere. In questo periodo il Dio muore e la Dea piange la sua scomparsa.

Segue Yule (pron. yòl), il 21 dicembre, la notte più lunga dell'anno. E' la nascita del Dio e della Dea, è quindi simbolo di vita che non finisce mai; si fanno falà e la veglia dal tramonto all'alba.

Il 2 febbraio si festeggia Imbòlc, che significa "in grembo"; è detto anche Oimelc ed è la festa che celebra i primi giorni del ritorno alla vita.

Viene poi Oestara (pron. Ostàra) il 21 marzo, equinozio di primavera momento in cui, giorno e notte, sono in perfetto equilibrio; i suoi simboli sono le uova e i fiori che ci ricordano le benedizioni della Dea. In questo giorno, apriremo dunque le finestre, ci circonderemo di fiori, decoreremo le uova con sole e luna, per poi mangiarle per incorporarne l'energia del simbolo che "germoglierà" dentro di noi.

Indi, Beltane, la notte tra il 30 aprile e il 1° maggio, anche se taluni prolungano fino al 5 maggio; detta anche Calendimaggio, con Shamain era la festa più importante del calendario celtico. Il Dio e la Dea si incontrano per la prima volta e si innamorano. Le donne si adornano con fiori e danzano attorno all'albero di Maggio: alto e addobbato con fiori e nastri colorati. Al contrario delle altre feste, Beltane non è stata sovrapposta a nessuna festa cristiana, ma è stata demonizzata con il nome di "notte delle streghe".

Tra il 20 e il 21 giugno abbiamo Litha (dal latino "sol stat"= il sole si ferma): si festeggia il solstizio d'estate e segna l'inizio dell'accorciarsi delle ore di luce. E' il giorno più lungo dell'anno, adatto ad ogni incantesimo perchè è il giorno del potere di Dio; propiziatorio per la salute e la fertilità, nonchè per la purificazione.

Lughnasadh si festeggia la notte tra il 30 luglio e il1° agosto. E' la festa del raccolto dedicata al dio del sole Lughche viene festeggiato con giochi, danze, corse e fuochi rituali. E' un momento importante della ruota dell'anno perchè insegna il valore dell'equilibrio, non solo della natura, ma anche della vita personale; si ringrazia la Terra per i suoi doni.

Mabòn E' l'equinozio d'autunno, quindi si celebra la notte tra il 20 e il 21 settembre; durante l'equinozio d'autunno il giorno e la notte hanno la stessa durata. Il Dio, stanco, si prepara alle tenebre e la Dea, triste per questo, assopisce la natura. Questa data segna dunque la discesa del sole nell'altro mondo e l'arrivo delle tenebre e dell'inverno. E' un momento molto propizio ai misteri. Quasi dappertutto si vendemmia e si pressa il succo dell'uva che verrà racchiuso in tini e, dal mosto, si avrà il vino. La stessa cosa dovrebbe accadere a noi: ci siamo arricchiti di esperienze ed è il momento di fare bilanci per la nostra crescita interiore.


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